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Ieri sera sono stata alla presentazione di un libro presso uno showroom di scarpe di uno stilista emergente che in questi giorni è su tutti i giornali, radio, televisione per aver disegnato le scarpe di Luciana Littizzetto al festival di Sanremo. Evento inserito nel calendario della camera della Moda. Chic da morire. Per inciso, il libro è Modaterapia di Stefano Sacchi e Andrea Balconi, edito da Salani. (Stefano e Andrea sono due amici, ndr) Lo stilista è Riccardo Rizieri (altro amico, ndr 2) Lo dico non tanto per dovere di cronaca, ma perché voglio evitare che i più curiosi aprano una nuova pagina di Safari per cercare ‘stilista scarpe Littizzetto Sanremo 2013’ e si distraggano dalla lettura.

Dicevamo: ieri sera ero a questa presentazione e ho incontrato, come spesso accade da Riccardo, un po’ di bel mondo della moda. Giornalisti, blogger, personaggi. C’erano la contessa xxxx, di età indefinibile ma ancora regina delle notti milanesi, i giornalisti di tutte le principali testate, guru e astri nascenti della comunicazione digitale, modelline, stylist, PR. Tutti, o quasi. Insomma: una noia mortale, all’apparenza. E poi è sbucato lui, simile ad un folletto, un sorriso aperto, modi d’altri tempi. Marco, si presenta. E si scopre che il sopracitato folletto, serissimo professionista che risponde al nome di Marco Munari e che scrive su un blog che dopo vi indicherò, di professione fa il wedding planner. Banale, direte voi. E invece no, cari i miei lettori! Fa il wedding planner di matrimoni pagani. Quelli delle wicca, per intenderci. (Qui non vi aiuto; se non sapete cosa sono le wicca aprite la famosa finestra di Safari e andate almeno su Wikipedia) Naturalmente l’ho tempestato di domande, e ho scoperto che Marco ha iniziato con la ristorazione per poi seguire la passione di famiglia: i fiori. E’ stato un anno in Francia per studiare al meglio la materia e poi è tornato in Italia per stare vicino alla famiglia. Che ha aperto un chiosco per strada poi un negozio, e che ad un certo punto ha deciso di seguire le due passioni: lo studio per le religioni celtiche e i fiori. E si è inventato una professione: wedding planner per matrimoni pagani. Oddio, dovesse organizzarne uno cristiano sarebbe perfettamente in grado, ma.. “sono tutti così banalmente uguali…” (cit.) Primo a fare di questa passione una professione in Italia, mi ha deliziato tutta la sera con racconti di riti, delle promesse (i riti pagani prevedono 3 cerimonie: il fidanzamento, la promessa e il matrimonio), di stili ed abitudini. E, ignaro cantastorie di una sera, mi ha mostrato la strada da seguire. Non scriverò altro che di persone che della passione hanno fatto la loro vita, credendoci e seguendo l’istinto con la forza della Fede in sè. Che non è poco, diciamocelo. Grazie, Marco. ( a proposito, il blog di Marco è “L’Alchimia del Fauno”. Ve lo consiglio…)

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