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Io sono una fedele. Sempre e comunque. Posso vantarmi di non aver mai tradito. Mai. Nessuno. Quasi.

Credo che ognuno di noi abbia una paura predominante: c’è chi ha paura dell’abbandono, chi della morte, chi dei ragni. La mia più grande paura è sempre stata quella di essere tradita. Ho avuto qualche amico che ha dato il meglio di se e ha lasciato un paio di cicatrici tra le scapole, facendomi così scoprire che si sopravvive proprio a tutto, anche a quello. Si perdona, anche. Non si dimentica, quello no; però tutto sommato la vita va avanti e quando si arriva all’indifferenza si perdona anche. In un caso sono anche riuscita a ringraziarlo, quel tradimento. Senza, non sarebbero successe tante cose magnifiche. Senza, non sarei qui, adesso.

Ma come in ogni regola, esiste l’eccezione.

Ieri sera sono andata a cena dalla mia amica Milena. Ad un certo punto, con un sorriso, mi ha detto: ‘Amica, ho una sorpresa per te’ e ha fatto partire la registrazione di una puntata del TgCom. Ho sorriso, c’ero io che parlavo di attualità e non ero ancora riuscita a vedermi. Continuavo a chiedere a tutti ‘come sono andata? Ho detto delle cavolate? Posso guardarmi allo specchio?’ e tutti a tessere le mie lodi ‘sei andata benissimo, eri perfetta, mi sei piaciuta un sacco’. Piaciuta un sacco un corno. Alla prima battuta ho perso il sorriso, alla seconda l’appetito. Mi sono guardata: non ero io. Ho chiesto a Milena ‘ma io sono sempre così? Voi mi vedete così?’  Ha abbassato lo sguardo, non è riuscita a mentire. ‘Quella non è la mia amica. Mi sono chiesta la stessa cosa, eri strana. Ho pensato che fosse l’emozione’

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Non era emozione, era tradimento. Per la prima volta nella mia vita ho capito cosa fosse il tradimento, l’unico possibile. Il mio peggior incubo si era materializzato: ero stata tradita dalla persona più importante della mia vita. Me stessa.

Perché quel giorno non sapevo cosa dire, avevo paura, ero emozionata. Ma soprattutto non mi sentivo a mio agio, temevo di non essere all’altezza. Di cosa, poi? Non lo so. Quindi ho fatto quello che nessuno dovrebbe mai fare: ho cercato di piacere. Io. Proprio io, che ho passato tutta la vita a fregarmene di quello che pensano gli altri. Io, che mi sono sempre vantata della mia indipendenza. Io, che sbandiero l’onestà intellettuale con lo stesso orgoglio di una puerpera nelle foto post parto. Volevo piacere. Così, ieri sera mi sono ritrovata a guardare un’estranea e a pensare che non sapevo cosa avessero pensato gli altri e non mi interessava proprio niente. Il telegiornale poteva avere avuto anche diecimilamilioni di telespettatori e io avrei potuto piacere a tutti, ma proprio tutti. Anche al cocker della Sciura Gemma che dal quel momento mangiava solo se gli mettevano la registrazione di quel giorno. Il problema è che non ero piaciuta a me. E i diecimilamilioni diventavano zero. Non sarebbero mai stati con me sotto la doccia, nel lettone, sul divano, tra i miei libri, nei miei pensieri, nei miei sorrisi, nei miei sogni, nei miei desideri. Non erano nessuno, non mi interessava niente di loro se per conquistarli avevo dovuto tradire me stessa. Ho capito cos’è il tradimento. Non è quello degli amici, degli uomini, della famiglia. Dicono che il tradito sarà anche un ingenuo, ma il traditore rimane un infame: è vero. Chi tradisce sarà, per sempre, un traditore. Anche se lo ha fatto una volta sola, rimane una macchia. L’ho sempre detto, no? Bene. Sono entrata nella folta schiera dei traditori. Ma di quelli infami per davvero, io ho tradito una persona importante. La persona più importante del mondo. Ma ho anche capito cosa significa essere fedele a se stessi. Ho capito perché è importante non perdersi mai di vista, ho capito perché bisogna sempre ascoltarsi. Per non perdersi, per guardarsi allo specchio la mattina, per essere fieri. Per non doversi trovare di nuovo catapultati fuori dalla confort zone a dover perdonare se stessi e rivedere le proprie convinzioni. Mi perdono e mi concedo un’altra possibilità. Domani però, stasera è troppo presto….

 

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