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Ma la cipolla andrà sbucciata o tagliata in due così? No, non sono diventata una nuova fan di Masterchef. Che poi, gente che non ha mai preso in mano un cucchiaino da caffè e all’improvviso si mette a fare le magie culinarie proprio non si può sentire. A parte il fatto che il massimo che riescono a fare, in realtà, è scrivere “amo Carlo Cracco”. Con che criterio, poi? E’ antipatico come un’alga wacame nei denti quando sei a cena con il cliente più importante (mai andare al giapponese con un cliente, mai), è maleducato e arrogante. Ma arrogante brutto, non di quelli simpatici o sexy. No no, proprio quegli arroganti che non sai bene se scaraventargli addosso una pentola di spaghetti scotti o guardarlo, sorridere e rifarti la manicure mentre ti urla contro di tutto e di più. Ma come si permette di prendere i piatti, lanciarli a destra e manca gridando ‘questa roba fa schifo’? Ripensandoci, meglio l’opzione spaghetti scotti, prima della manicure.
Ma io non volevo parlare di questo.

Carlo-Cracco-a-Hells-Kitchen-Italia

Tutto è iniziato mentre sbucciavo la cipolla. Anzi, prima. Questa mattina mi chiama un amico e al mio ‘pronto’ esordisce con un ‘ma hai ancora il raffreddore?’ oddio no – ho pensato – adesso comincia con la tiritera del ‘sei andata da un dottore? Guarda che non è normale avere il raffreddore da 3 settimane. E bla e bla e bla’ Ho anche avuto un amico che a un certo punto mi ha delicatamente chiesto se per caso non fossi sieropositiva, visto che non guarivo. L’ho mandato a quel paese, poi sono andata a fare il test. Negativo, naturalmente, con buona pace del raffreddore che mi ha accompagnata ridendo. Comunque, il mio amico mi ha sorpreso dicendo ‘immagino che tu non sia andata a farti vedere. Hai provato con la cipolla?’ Sono rimasta senza parole. Non per il consiglio, ma perché dieci minuti prima una persona che stavo intervistando mi aveva detto la stessa identica cosa. “Perché non provi a mettere una cipolla accanto al comodino? Sai che elimina i batteri? Funziona sai?” Adesso lui.

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Ho aperto il frigo: coca zero, coca zero, coca zero, moskovskaya, coca zero, acqua, formaggi, dadi, cioccolato fondente. Niente cipolle. Mi toccherà andare a comprarle, perché sta roba della cipolla che si ripropone avrà un perché. Male non può fare, no? Quindi scendo, compro le cipolle e torno col bottino. Ad un certo punto decido di prepararne una per lo studio, così inizio la terapia mentre scrivo, per poi bissare con una cipolla nuova per il comodino della camera. Non bado a spese, devo vincere la mia lotta contro il raffreddore. Ed è qui che inizia tutto. Mentre sto per tagliare la cipolla, mi viene in mente che non ho chiesto se debba avere la buccia o meno. E’ una dato importante, mi sembra. Entrambi mi hanno detto ‘mi raccomanda, tagliala’, come se fossi stordita, ma nessuno mi ha dato indicazioni sulla buccia. Quindi? Opto per buccia in studio e senza in camera. Crepi l’avarizia. E mentre mi accingo a tagliare la cipolla mi rendo conto che in effetti 3 settimane di raffreddore è un po’ troppo. Forse non esagerano quelli che dicono che bisogna vaccin…..

Ma porca puzzetta! Facebook porta sfiga, è conclamato!

tasto-anti-sfiga

Perché qualche mese fa discutevo con il Grizzly esattamente di questo (per i dettagli sul Grizzly ci sarà un post a parte, non divaghiamo), perché ogni volta che sia io che lui scrivevamo un post su facebook succedeva qualcosa. Di positivo, mai. E per me è strano, perché io sono una sostenitrice convinta del pensiero positivo. Dopo un’attenta, strutturata e documentata analisi, abbiamo convenuto che c’è qualcuno che porta sfiga (dice lui) o che, roso dall’invidia, manda influssi negativi e crea tutta una serie di fastidi che potrebbero essere serenamente evitati (dico io). Quindi la sfiga esiste? Sarebbe la fine di tutte le mie teorie, il bene vince sempre sul male. Però il pezzo sul fatto che il vaccino anti influenzale per le categorie non a rischio è inutile ed esagerato l’ho davvero scritto, e sono tre settimane che vivo tra febbre e raffreddore… Ma quando l’ho scritto quel pezzo, poi? Se ne parlavo col Grizzly è sicuramente dopo il… no. Aspetta. L’ultima prova inconfutabile del fatto che su facebook non si deve scrivere nulla di personale l’ho avuta la sera in cui ho scritto ‘bella cena, risate con gli amici, chiedimi se sono felice’ e tre ore dopo ero al pronto soccorso in choc anafilattico. Il pezzo non l’ho scritto molto dopo, e l’influenza è arrivata adesso? Buone notizie: il bene sta palesemente vincendo sul male. Perché prima l’effetto nefasto seguiva lo scritto di poche ore, adesso gli influssi negativi ci stanno mettendo un po’ ad arrivare! Si stanno indebolendo, stanno perdendo vigore. E’ il bene che vince sul male, lo sapevo! E con la cipolla, domani mattina sarò come nuova, con il sorrisone che si addice a chi ha appena avuto la conferma di ciò che pensava! Merito un pezzo di cioccolato.

 

Io sono quella di destra

Io sono quella di destra

PS: Se fra tre ore mi taggo in qualche pronto soccorso, cortesemente, chiamate uno sciamano. Non badate a spese, paga Miss Mills.

PPS: Scusate eventuali refusi, ma scrivere con una cipolla accanto porta ad un bruciore agli occhi con conseguente lacrimazione che rende difficile la correzione della bozza.

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